PAVILION WORKPLACE:
annunciati i vincitori del concorso di idee che trasforma il padiglione Mies Van Der Rohe nel luogo di lavoro del futuro

PAVILION WORKPLACE:
annunciati i vincitori del concorso di idee che trasforma il padiglione Mies Van Der Rohe nel luogo di lavoro del futuro

Mercoledì 20 ottobre 2021, durante la Barcelona Design Week, si è svolta la Cerimonia di Premiazione della seconda edizione del concorso di idee internazionale Pavilion Workplace nel Padiglione Mies van der Rohe di Barcellona. Un concorso organizzato da USM e ADEYAKA BCN, con la collaborazione della Fundació Mies van der Rohe. Questa seconda edizione ha avuto un totale di 178 partecipanti provenienti da diversi paesi: Albania, Germania, Austria, Cina, Francia, Italia, Slovacchia, Spagna, Messico e Svizzera.

Ecco i progetti premiati:

USEFUL ENVIRONMENT di Matteo Piras (Italia)
Categoria Professionisti

Questo progetto immagina uno spazio ibrido, abbracciando il focus principale del Padiglione originale: NO BORDERS.
Uno spazio aperto che incoraggia le persone a vivere insieme in un luogo di lavoro sicuro e stimolante, dove il tempo è scandito non solo dalla routine e dagli incarichi, ma anche da incontri significativi: si condividono conoscenze ed esperienze, nascono collaborazioni fruttuose ogni giorno.
Gli spazi esterni sono pensati per attività ludiche: passeggiare vicino a uno specchio d’acqua o nel giardino sul retro, per riattivare il proprio lato creativo. “Questa è la mia idea di un luogo di lavoro ideale, più smart e in un prossimo futuro” ha spiegato Mattero Piras al momento del ritiro del premio.

→ ‘SHAPE ITS FORM’ di Enrico Pupi (Italia)
Categoria Studenti

Grazie al sistema di arredo modulare USM, la distribuzione sia all’interno che all’esterno del Padiglione rende permeabili gli spazi: persiste una connessione visiva tra lo spazio dell’ufficio e l’area conferenze, garantendo la fluidità dello spazio. Altro elemento che caratterizza il progetto è l’inserimento di vegetazione che contribuisce a migliorare la qualità dell’aria interna e dona una sensazione di comfort ambientale. Inoltre, la flessibilità dell’allestimento, garantita dal design modulare, dà la possibilità all’utente di modificare occasionalmente gli spazi secondo le proprie esigenze. “L’idea del progetto nasce dalla necessità di coniugare due qualità riconducibili all’architettura, adattabilità e flessibilità, che la crisi che abbiamo recentemente vissuto ci ha costretto a ripensare” ha sottolineato il vincitore della categoria studenti Enrico Pupi.

La giuria ha valutato la qualità architettonica delle soluzioni adottate, la scelta degli arredi, l’originalità, l’integrazione della proposta nello spazio del Padiglione e la possibilità delle proposte di adattarsi alle sfide del futuro.