Infrastrutture Verdi: benefici per la salute e il benessere.
Da Antonio Cederna al 2020

Infrastrutture Verdi: benefici per la salute e il benessere.
Da Antonio Cederna al 2020

Cederna scriveva nel 1981 che “La questione ecologica è questione morale”. Pur non essendo un urbanista, Cederna riuscì, in epoca in cui l’unico modo per crescere e svilupparsi era, nel nostro Paese, ancora identificato con l’urbanizzazione, a trattare di temi urbanistici a livello divulgativo e, rileggendoli, i suoi scritti appaiono attualissimi e chiarissimi anche se, purtroppo in gran parte inascoltati.

Fu sicuramente uno fra i primi scrivere che le arretratezze delle nostre città in campo urbanistico erano (e sono tuttora) il perverso effetto della costante difesa della rendita fondiaria a livello politico – legislativo; fu anche tra i primi che, a livello di comunicazione di massa, diffuse concetti come quello della IRRIPRODUCIBILITÀ e FRAGILITÀ DEL SUOLO.

Come suddetto Cederna, come altri pionieri dell’ambientalismo del nostro Paese, è rimasto in buona parte inascoltato e solo adesso, a quasi quaranta anni di distanza (ma sono 50 se si vanno a ritrovare i suoi scritti e quelli degli altri autori della fine degli anni ’60) si comincia realmente a mettere in pratica qualche principio dello sviluppo sostenibile e si cominciano a realizzare vere infrastrutture verdi.

Tradizionalmente, il termine “INFRASTRUTTURA” si riferisce a reti e sistemi che forniscono servizi essenziali, tra cui acqua, elettricità e trasporti. Il termine “INFRASTRUTTURA VERDE“, introdotto negli anni ’90, si riferisce alla fornitura di questi servizi in modo più ecologico, con particolare attenzione alla multifunzionalità. L’infrastruttura verde ha la capacità di offrire una serie di vantaggi sociali, ambientali ed economici. Migliorare la salute e il benessere generale delle persone è solo uno dei vantaggi offerti dalle infrastrutture verdi. Ma come possono queste avere un reale effetto positivo sul pubblico? Occorre innanzitutto dare una DEFINIZIONE DI INFRASTRUTTURE VERDI: esse sono un approccio strategico alla conservazione dello spazio aperto. Ciò si ottiene quando le comunità locali, i proprietari terrieri e i costruttori (spesso purtroppo identificati con gli speculatori) lavorano insieme per stabilire come conservare il network di elementi naturali e artificiali al fine di promuovere un sano funzionamento ecologico. In sostanza, lo scopo delle infrastrutture verdi è quello di garantire uno sviluppo, necessario per garantire servizi in una società che si evolve economicamente, socialmente, culturalmente, ma che lo deve fare in armonia con la natura, preservando le risorse ambientali esistenti e, laddove possibile, creane di nuove.

Questo lo si fa EVITANDO GLI IMPATTI, cioè tutelando le presenze naturali e usando tecniche di progettazione conservative; RIDUCENDO GLI IMPATTI, quando sia impossibile evitarli, riducendo, ad esempio, l’impermeabilizzazione del suolo; GESTIRE GLI IMPATTI, utilizzando al meglio le tecniche LID (Sviluppo a basso impatto), SUDS (Sistemi di drenaggio urbano sostenibili), WSUD (Design urbano sensibile alla gestione dell’acqua) per gestire il deflusso delle acque.

La realizzazione di infrastrutture verdi sottintende una maggiore consapevolezza della salute pubblica, della gestione delle alluvioni, della biodiversità e dei cambiamenti climatici per quanto riguarda la pianificazione e la progettazione delle aree urbane. Fino alla fine del secolo scorso c’erano state poche considerazioni su questi problemi quando si trattava di infrastrutture. Le soluzioni che prevedono la realizzazione di infrastrutture verdi possono essere fornite a diversi livelli. A livello locale per lo sviluppo di case ed edifici, l’infrastruttura verde può essere implementata con l’inclusione di rain garden, marciapiedi permeabili, tetti blu-verdi, sistemi di infiltrazione e sistemi di raccolta dell’acqua piovana. A un livello più ampio, possono essere utilizzate per, realizzare, preservare o ripristinare grandi paesaggi, tra cui pianure alluvionali, foreste e zone umide. Lo scopo principale delle infrastrutture verdi è integrare l’ambiente naturale con sistemi ingegnerizzati per offrire una serie di vantaggi, tra cui:

  • Gestire le precipitazioni (soprattutto copiose) per prevenire, allagamenti, inondazioni e vere e proprie alluvioni (argomento che, purtroppo, ritorna puntualmente nel nostro paese dove fa spesso vittime)
  • Migliorare il microclima dell’area a livello locale e glocale e globale
  • Miglioramento della qualità dell’acqua
  • Incoraggiare l’agricoltura urbana
  • Promuovere la biodiversità
  • Migliorare la salute e il benessere all’interno delle comunità

In che modo le infrastrutture verdi può migliorare la salute e il benessere all’interno delle comunità? Uno dei loro numerosi vantaggi è la capacità di aiutare a promuovere la salute pubblica e il benessere all’interno delle comunità. Quando c’è un aumento della superficie urbanizzata nelle città, c’è spesso una diminuzione dello spazio ricreativo disponibile per i suoi abitanti. A sua volta, ciò può avere un impatto notevole sulla salute pubblica in vari modi, tra cui:

  • Riduzione dell’aspettativa di vita
  • Aumento lo stress e la pressione sanguigna
  • Diminuzione dell’attività fisica
  • Influenza sulla salute psicologica e sul benessere mentale

Gli spazi verdi possono aiutare a ridurre il verificarsi di alcune di queste problematiche nelle comunità e fornire un impatto positivo sulla salute. La ricerca di settore ha stabilito che la percentuale di spazi verdi in una determinata area residenziale può influire direttamente sulla salute generale percepita di una persona. Inoltre, la ricerca ha dimostrato che le persone sono in grado di riprendersi dalle malattie fisiche e psichiche più velocemente quando hanno accesso agli spazi verdi. Esiste, quindi, un chiaro legame tra una buona salute mentale all’interno delle comunità e un accesso sufficiente allo spazio verde, a dimostrazione dell’importante rapporto tra i due.

Allo stesso modo, vivere vicino a strutture ricreative, come i parchi, è stato anche associato a un aumento dell’attività fisica e, di conseguenza, a una riduzione dell’incidenza del diabete, delle malattie cardiovascolari e dell’apparato respiratorio e, infine, dei livelli di obesità – con oltre il 90% delle persone che afferma che gli spazi verdi li incoraggiano a tenersi in forma e salutare. Non solo, ma può anche contribuire a una comunità più affiatata, con le persone coinvolte in attività ricreative insieme. Con tutti i benefici per la salute e il benessere offerti, le argomentazioni sulla necessità di aumentare gli investimenti nelle infrastrutture verdi continueranno a crescere. E, vista l’opportunità di aiutare le persone a vivere una vita più lunga e più sana, è sicuramente un investimento che vale la pena fare.

Francesco Ferrini

Professore ordinario di Arboricoltura e Coltivazioni Arboree dal 2005