Infrastrutture verdi per la mitigazione degli eccessi climatici – Parte II

Infrastrutture verdi per la mitigazione degli eccessi climatici – Parte II

Scritto da Francesco Ferrini.
L’APPLICAZIONE DELL’APPROCCIO PIANIFICATORIO E PROGETTUALE LEGATO ALLE INFRASTRUTTURE VERDI VARIA IN SCALA DAI SINGOLI EDIFICI, AI QUARTIERI, FINO A INTERE CITTÀ E REGIONI METROPOLITANE E I BENEFICI VARIANO IN SCALA DI CONSEGUENZA.

Le maggiori agenzie ambientali (EPA – Environmental Protection Agency e la EEA – European Environment Agency) sottolineano come le infrastrutture verdi contribuiscano al miglioramento della salute umana e della qualità dell’aria, alla riduzione della domanda energetica, all’aumento del sequestro e dello stoccaggio del carbonio, alla creazione di habitat per la fauna selvatica e di spazi ricreativi, e all’incremento (fino al 30%) del valore delle proprietà.

Il valore delle infrastrutture verdi deve essere calcolato rispetto al costo delle alternative infrastrutture grigie in base alle preferenze di mercato che aumentano il valore (ad esempio, il valore della proprietà). I benefici delle infrastrutture verdi possono, in generale, essere suddivisi in cinque grandi categorie: (1) Valore della proprietà, (2) Qualità della vita, (3) Salute pubblica, (4) Mitigazione dei pericoli, e (5) Conformità alle normative. Esempi di infrastrutture “verdi” e pratiche tecnologiche includono tetti verdi, blu e bianchi; superfici permeabili; strade “verdi”; arboricoltura e selvicoltura urbana; spazi verdi, come parchi e zone umide.

Le tecnologie verdi e le soluzioni per le infrastrutture sono spesso attuate con un unico obiettivo in mente, come la gestione delle acque piovane o la mitigazione della temperatura locale e costi e benefici sono spesso valutati nello stesso modo. Invece, i benefici tangibili e totali delle infrastrutture verdi devono essere determinati solo attraverso una loro contabilizzazione completa. Ad esempio, gli alberi filtrano l’acqua, rallentano il deflusso, riducono migliorano il clima a livello di micro e mesoscala e contribuiscono a una qualità migliore dell’aria. Inoltre, alcune pratiche di adattamento forniscono dei co-benefits riguardo alla mitigazione del clima, contribuendo a ridurre le emissioni di gas serra. Dal punto di vista del livello d’intervento l’applicazione dell’approccio pianificatorio e progettuale legato alle infrastrutture verdi varia in scala dai singoli edifici, ai quartieri, fino a intere città e regioni metropolitane e i benefici variano in scala di conseguenza.

Così come essere possono essere parte di grandi progetti pubblici centralizzati (“macro”) o anche privati, in applicazioni “micro” sulla proprietà privata, i benefici delle infrastrutture verdi possono essere misurati a livello di edificio o sito in modo tale che i singoli proprietari possano direttamente godere dei benefici, o se riguardanti numerosi privati, essi possono essere aggregati a un’intera comunità, città, regione, o addirittura nazione.

In conclusione, è fondamentale, nella pianificazione delle infrastrutture verdi considerare i seguenti aspetti di cruciale importanza per rafforzare lo sviluppo della conoscenza, facilitare la condivisione delle lezioni apprese, trasmettere buone pratiche, promuovere l’integrazione della biodiversità, e aumentare i benefici in modo che i governi centrali e locali, nonché i privati, possano investire nel capitale naturale: • avere un approccio olistico alla progettazione urbana tenendo conto dei benefici e dei necessari compromessi in tutti i settori; • integrare le infrastrutture verdi nella pianificazione del territorio sia rurale sia urbano; • promuovere la connettività tra gli spazi verdi nelle aree urbane, peri-urbane e rurali; • promuovere la cooperazione tra privati, pubblici e ONG (vedi gli esempi americani come Tree People, Friends of Urban Forest); • favorire una forte collaborazione tra i diversi livelli di amministrazione nazionale, regionale e locale per lo sviluppo di infrastrutture verdi; • aumentare la consapevolezza dei benefici economici legati agli investimenti in infrastrutture verdi; e • stabilire piattaforme per lo scambio di conoscenze e di buone pratiche tra le città.


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