Ex Asilo Infantile/Ex Biblioteca a Terranuova Bracciolini. Ipotesi di riabilitazione strutturale ed adeguamento alle vigenti normative in materia di costruzioni, protezione antincendio ed eliminazione delle barriere architettoniche.

Ex Asilo Infantile/Ex Biblioteca a Terranuova Bracciolini. Ipotesi di riabilitazione strutturale ed adeguamento alle vigenti normative in materia di costruzioni, protezione antincendio ed eliminazione delle barriere architettoniche.

Relatore: Prof. Arch. Silvio Van Riel
Correlatore/i: Ing. Luca Lardani
Laureando/i: Silvia Chiarelli
Anno accademico: 2011/2012

Abstract

1 – Storia dell’edificio

L’edificio in esame si trova a Terranuova Bracciolini, paese in provincia di Arezzo lungo la strada Prov.le Valdarno-Casentinese, e sorse fra il 1887 ed il 1888 come scuola gestita dalle suore Benedettine.

La fabbrica fu edificata subito all’interno delle mura di cinta medievali in sostituzione di una piccola costruzione isolata, in modo che potesse non esser circondata da edifici residenziali; la scuola fu inaugurata il 20 settembre 1888. L’unico istituto scolastico del paese venne da subito affidato alla gestione delle suore Benedettine che risiedevano al piano superiore e svolgevano le altre attività a quello inferiore; la struttura era di proprietà comunale.

Gli unici lavori eseguiti sono state la ricostruzione dell’ala S-O negli anni ’50, crollata perché minata dai tedeschi, e, negli anni ’70, la realizzazione di nuovi servizi e di modifiche alla distribuzione interna per renderla più funzionale. Da allora, non sono stati eseguiti altri lavori edili.

La funzione scolastica venne mantenuta per un secolo; nel 1969 le suore lasciarono la struttura per ordine del Vescovo di Arezzo ed essa tornò in carico alla amministrazione comunale che vi sistemò la scuola media al piano inferiore e la scuola per l’infanzia al piano superiore. La prima fu spostata nell’a.s. 1973/74 quando fu sostituita dalla biblioteca Comunale, trasferita a sua volta nel 2005; la seconda venne spostata invece nell’a. s. 1987/88 per esser sostituita dalla Scuola di Musica rimasta in sede fino al 2008. Proprio in quell’anno, l’amministrazione tolse l’agibilità all’intero edificio e da allora è rimasto utilizzato solo come deposito di libri e materiale vario.

Il corpo basso, oggi in uso alla locale Confraternita della Misericordia, venne costruito negli anni ’50 in luogo del tratto di mura medievali abbattute nel corso del II conflitto mondiale; nacque come ricovero per i mezzi dei VV. F. e dalla costruzione non ha subito alcuna sostanziale modifica.

2 – Analisi del manufatto

Lo studio dell’edificio non si è potuto basare su ricerche d’archivio in quanto non è stato possibile recuperare alcuna documentazione ne’ storica ne’ recente.; la conoscenza delle varie componenti si è basata, quindi, solo sulla osservazione dell’esistente e sulle operazioni di rilevazione. Con il rilievo geometrico e la redazione di piante, prospetti e sezioni ho potuto descrivere la forma dell’edificio; con il rilievo strutturale ho invece potuto descriverne la tecnologia costruttiva ed il comportamento statico.

Sia l’edificio principale che il corpo basso sono realizzati in muratura in pietrame listata; ci sono impalcati ad orditura lignea con strato di laterizio e sovrapposta pavimentazione in graniglia, e coperture con orditura lignea, strato di laterizio e manto di copertura che, nel caso dell’ed. principale è parte in coppi ed embrici e parte in tegole marsigliesi. In particolare questa copertura è in pessimo stato di conservazione ma soprattutto non è stata composta “a regola d’arte”; oltre ad aver subito un forte degrado, gli elementi sono stati sostituiti solo secondo necessità e senza uno stralcio di progettazione. Negli ultimissimi anni hanno cominciato ad intervenire piccoli dissesti nel tetto che hanno causato cospicue infiltrazioni d’acqua.

3 – Progetto

La mia ipotesi progettuale prevede l’inserimento nell’edificio dei tre uffici comunali dell’Area Tecnica e Servizi al Territorio: Ufficio Edilizia/SUAP, Ufficio Lavori Pubblici ed Ufficio Urbanistica. La nuova destinazione d’uso richiede quindi una serie di adattamenti che, insieme a quelli strutturali, riguardano l’eliminazione delle barriere architettoniche e le disposizioni antincendio. Ho previsto, inoltre, il dimensionamento di un impianto fotovoltaico in copertura ed altri interventi sui materiali di finitura quali intonaco ed infissi.

4 – Intervento

Dalle prime valutazioni sugli impalcati è emerso che, allo stato di fatto, non avrebbero soddisfatto le richieste della normativa, per cui ho dovuto prevedere un intervento di alleggerimento e consolidamento per ottenere risultati ammissibili con nuove valutazioni. Ho omesso le valutazioni preventive sull’impalcato di copertura perché dal rilievo effettuato era chiaro come non si potesse mantenere in opera una simile orditura, sia per le ridotte sezioni degli elementi che per le loro vetustà e disposizione. Per questo, ho previsto direttamente il dimensionamento di una nuova orditura, compresa la predisposizione per l’impianto solare passivo. In seguito a questi due interventi ho effettuato le valutazioni statiche e sismiche di due pareti le quali non hanno evidenziato la necessità di interventi sulle murature.

Riguardo all’eliminazione delle barriere architettoniche ho previsto al piano terra un sistema di pedane, accessibili con gradini negli ingressi ed apposita rampa nel lato N-E del corridoio, che permettono di creare un unico piano fra ingressi, andito e stanze che vi si affacciano, in modo da facilitare l’accesso alle varie stanze ed ai dispositivi di collegamento verticale. Ho inoltre disposto i montascale negli ingressi, un ascensore e rampe esterne; queste ultime semplicemente “aggiunte” in quanto l’edificio ricade in zona “A” del P.R.G.

In relazione alle finiture, ho stabilito la sostituzione degli infissi esistenti, realizzati negli anni ’70 con vetri sottili ed oggi molto deteriorati, con infissi a taglio termico con vetro-camera e rivestiti con lamina di legno trattato. Inoltre ho pensato ad interventi di rimozione e ricostituzione delle parti in cui l’intonaco è danneggiato; qualora quest’ultimo fosse troppo compromesso, potrebbe essere completamente sostituito.

Tutti gli interventi che ho proposto sono in linea con il mantenimento conservativo dello stabile, realizzati quindi con materiali e tecniche compatibili ed integrabili con quelli attualmente in opera.

 

 

1 –Building history

The building I am going to describe is in Terranuova Bracciolini, a country in province of Arezzo along the mainroad Valdarno-Casentinese. It was built between 1887 and 1888 as a school. It was the first and the only school in the country.

It was put up inside the medieval walls and it took the place of a small isolated building so that it couldn’t be surrounded by any residential neighbourhoods. The school was opened on 20th September 1888. It was a municipal property but it was owned by the Benedectine sisters that lived upstairs and worked downstairs.

In the 50’s the south-west wing of the building was rebuilt because it was destroyed by the German troops. In the 70’s internal building works were carried out. Since then nothing has been changed.

The school was owned by the Benedectine sisters till 1969 when they were ordered to leave the country by the Archbishop of Arezzo. The town council decided that the Junior High School should be downstairs and the Nursery School upstairs. In
1973-74 the Junior High School was replaced by the Municipal Library moved again in 2005. The Music School replaced the Nursery school in 1987-88 and it was moved again in 2008. In that year the building was declared unfit for use and it has become a storage for books and different kind of materials.

The lower body was built on later in the 50’s. It was built where the medieval boundary walls were destroyed during the Second World War. Today it is used by the “Misericordia Confraternity”. In the past it was the firemen depot.

2- Analysis of the building

There aren’t any documents about the building I am going to describe so my analysis is just based on observation and surveys. The building shape has been described through geometric surveys, maps editing, statements and sections. By construction surveys I could describe the static behaviour and the technologies used.

Both the main building and the lower body are made of striped heap of stones masonry. There are wooden plot planks and roofings with a brick layer and a grit flooring. The main building roof is made of different kind of tiles: bent tiles, flat tiles and gutter tiles. They have been replaced just when it was necessary without following any specific design. Nowadays some instabilities on the roof have caused a lot of seepages of water.

3 – My plan

I think that the building could be used as the seat of three municipal offices: the “Building Office/SUAP”, the “Public Works Office” and the “Town Planning Office”. Some changes should be made: the architectural features removal, the creation of fire-prevention devices, the photovoltaic system measuring on the roofing and other changes about plaster and frames.

4 – Housing project

The planks are not according to the law so they should be lightened and reinforced. A new roofing plot should be created together with a passive solar system because of the dimension of the elements that are very small and because of their arrangement.

Some platforms should be put in downstairs. They would be accessed through some steps at the entrances and a suitable flight in the north-east side of the corridor. The entrance to the rooms of the building and to the vertical connection devices would be easier. Each entrance should have stairlifts and there are a lift and external flights since the building is in the A zone of P.R.G.

The frame are thin and ruined. They should be replaced by thermal insulating glasses coated with a treated wood lamina. The plaster should be removed and replaced just where it is necessary. However it could even be completely replaced.

The aim of my project is to preserve the building as it is, making changes in materials and techniques that are compatible and integrated with what already exists.