La Fortezza Nuova di Livorno: un progetto per valorizzare la sua identità storica

La Fortezza Nuova di Livorno: un progetto per valorizzare la sua identità storica

Relatore: Prof. Silvio Van Riel
Correlatore/i: Prof. Francesco Gurrieri, Ing. Luca Lardani
Laureando/i: Beatrice Consonni, Cristina Debetto
Anno accademico: 2010/2011

Abstract

Il complesso monumentale della Fortezza Nuova è situato nel centro storico di Livorno, al confine nord occidentale dell’originario pentagono di fondazione della città ideale progettata da Bernardo Buontalenti.
La Fortezza, che assunse le sembianze attuali dopo la riduzione del 1695, è adibita a giardino pubblico dagli anni ’70 ma è attualmente chiusa a causa di una difficoltà di gestione e sorveglianza.
Il progetto si pone come scopo primario quello di restituire gli spazi della Fortezza Nuova alla disponibilità dei cittadini con una nuova veste e una nuova funzione che porti gli utenti non solo a fruire del “bene” giardino ma, vivendo e utilizzando gli spazi del costruito, a diventare custodi dell’oggetto e della sua storia. A tale scopo sono state individuate tre aree distinte con tre diverse funzioni che riguardano altrettante tipologie di possibili fruitori; uno spazio giovani, nell’area del fronte ritirato, uno spazio bambini nei saloni del primitivo baluardo di San Francesco con annessi spazi verdi didattici e un’area culturale da adibire a biblioteca storica con relativi spazi accessori.
Il progetto pone l’attenzione su questa specifica funzione e sull’intento di creare luoghi di aggregazione dove i cittadini interessati alle radici storiche della propria città, possano incontrarsi per approfondire e condividere questa loro passione, trasmettendola e diffondendola al fine di risvegliare il senso civico e l’interesse per il proprio patrimonio artistico e culturale.
La ricerca storica, condotta prevalentemente attraverso documentazione di archivio, ha permesso di capire le fasi evolutive del complesso e le diverse funzioni assolte dalle singole parti. Tale ricerca, affiancata da un accurato rilievo geometrico e materico e da un’attenta analisi dei segni rimasti visibili sul manufatto, ha portato all’individuazione e alla ricostruzione volumetrica dei diversi edifici interni al complesso e attualmente ridotti allo stato di rudere a seguito dei feroci bombardamenti, avvenuti durante la Seconda Guerra Mondiale, e dei successivi anni di incuria e abbandono.
Muovendo da questo assunto, il principio ispiratore del progetto è stato la ricostruzione dei volumi originari con tecniche e materiali contemporanei, allo scopo di rendere immediatamente leggibile e riconoscibile l’intervento. Così dei portali in acciaio COR-TEN  profilano la sagoma dei nuovi-originari volumi realizzati in vetro che interagiscono, per prossimità o per sovrapposizione, con i ruderi esistenti. Lo spazio che si viene a creare contiene le diverse funzioni del polo storico-culturale quali le sale conferenze, le sedi delle associazioni storiche, la biblioteca e l’emeroteca e costituisce il nucleo del processo di addizione che muove il progetto  con l’auspicio che il nuovo complesso diventi il baluardo dell’identità storica e culturale della città.

Consonni Beatrice: beatrice.consonni@gmail.com

Debetto Cristina : cristina.debetto@gmail.com