Abstract
Il presente lavoro di tesi è volto alla verifica delle prestazioni strutturali di una porzione dell’edificio sede della Escuela Técnica Superior de Arquitectura de Madrid (E.T.S.A.M.), sulla base delle procedure di verifica agli stati limite ultimi prescritte dalle vigenti normative tecniche, quali l’Eurocodice 2 (EC2-2004) e le Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC-2008) di cui al D.M. 14/01/2008 e relativa Circolare applicativa del 2 febbraio 2009, n.617.
La prima fase del lavoro è consistita in un’accurata analisi storico-documentale riguardo allo sviluppo urbanistico della città di Madrid e, in particolare, riguardo alla genesi della Ciudad Universitaria, all’interno della quale si inscrive il progetto della Escuela de Arquitectura, realizzata, sotto la supervisione di Modesto Lopez Otero, grazie alla collaborazione tra l’architetto Pascual Bravo Sanfeliù e l’ingegnere Eduardo Torroja Miret, uno dei pionieri del sistema costruttivo in calcestruzzo armato nella Spagna degli anni ‘30. Durante questa fase sono stati reperiti eidotipi aggiornati allo stato di fatto che hanno permesso l’adeguato approntamento delle informazioni dimensionali del fabbricato, velocizzando la fase di campagna e graficizzazione del rilievo geometrico-architettonico, inclusivo dell’analisi dei materiali e del loro degrado. L’analisi storico-documentale, inoltre, ha reso possibile il reperimento dei documenti originali di progetto, realizzati grazie a un singolare sistema di rappresentazione per codici alfanumerici, che, permettendo la conoscenza dello schema strutturale originario, hanno reso possibile l’analisi e la sintesi del fatto reale nel rilievo geometrico-strutturale.
Tuttavia, se da una parte è stato possibile disporre di dettagliati disegni costruttivi di progetto, dall’altra -per ovvi motivi- non è stato possibile effettuare le prove distruttive richieste da normativa per la verifica delle caratteristiche meccaniche dei materiali, che sono quindi state desunte dall’analisi della normativa vigente all’epoca e da relazioni tecniche di edifici progettati dallo stesso strutturista ed appartenenti al medesimo complesso. Di conseguenza il livello di conoscenza LC1 è da considerarsi solo indicativamente raggiunto e, pertanto, in fase di analisi è stato definito un range di resistenze meccaniche, da assumersi come variabili indipendenti combinabili tra loro, secondo il metodo dell’analisi di sensitività.
Concluso il percorso conoscitivo, si è proceduto alla definizione del modello fisico strutturale, realizzata nel software BIM Tekla Structures, che ha permesso la realizzazione di un modello as built, ossia capace di descrivere l’opera così come è stata effettivamente costruita e modificata nel tempo; tale modello ha costituito la base per la successiva definizione degli stati di sollecitazione che agiscono sugli elementi del fabbricato e per la relativa verifica strutturale, condotta in SAP2000. Come precedentemente accennato, data la carenza di informazioni riguardo alle caratteristiche meccaniche dei materiali, in fase di analisi è stato seguito un metodo di verifica ibrido, che unisce al metodo dei coefficienti parziali, applicato alle combinazioni di carico, l’analisi di sensitività, applicata alle resistenze; in questo modo sono stati definiti quattro modelli qualitativi, ossia distinti tra loro per caratteristiche meccaniche, sui quali è stata effettuata una verifica quantitativa dei materiali strutturali, assumendo come fisse le caratteristiche geometriche delle sezioni e calcolando ex novo le aree di acciaio efficace per le stazioni di output prestabilite. Dal confronto tra le armature progettate e quelle effettivamente presenti, desumibili dai disegni di progetto redatti da Torroja, alcuni elementi trave sono risultati non verificati, per cui sono stati ipotizzati interventi locali di miglioramento delle condizioni di sicurezza.





















