Prog,res

Escuela Técnica Superior de Arquitectura de Madrid Valutazione delle prestazioni strutturali dei blocchi H ed I

Relatore:Prof. Arch. Silvio Van Riel, Prof. Arch. Marco Tanganelli
Correlatore:Arch. Francesco Pisani
Laureando:Silvia Pecchioli
A.A.:2017/2018

Abstract

La Ciudad Universitaria fu oggetto di un intervento urbanistico ed architettonico, un imponente progetto che voleva rappresentare lo sviluppo e la modernizzazione del regno spagnolo nei primi decenni del XX secolo. In quegli anni, la capitale spagnola attraversava un periodo di decadimento sia politico sia economico e ciò si ripercuoteva anche in campo culturale ed architettonico. Per impulso del re Alfonso XIII, fu deciso che lo sviluppo della città ripartisse proprio nella costruzione di una università modello, che rappresentasse l’inizio della modernizzazione del Paese.

Per il progetto fu preso come riferimento l’idea di campus americano, un contenitore urbanistico autonomo ma collegato con l’adiacente centro della
capitale madrilena. Fu costituito un organo autonomo, la Junta de Costructora, con pieni poteri decisionali e preseduta direttamente dal re. La direzione fu affidata all’architetto Modesto López Otero, il quale formò un ufficio tecnico composto da giovani architetti che stavano emergendo in quegli anni. Otero aveva una formazione classicista e conservatrice, ma voleva che la Ciudad Universitaria rispecchiasse il movimento razionalista europeo. Il progetto della sede
dell’ Escuela Tecnica Superior de Arquitectura fu affidato all’architetto Pascual Bravo Sanfeliu. L’ingegnere che si occupò della progettazione delle strutture dei vari edifci della Ciudad Universitaria fu Eduardo Torroja Miret, pionere nelle strutture in cemento armato nella Spagna degli anni’30.
La realizzazione della Ciudad Universitaria rispecchiava il periodo transitorio che la città madrilena stava attraversando, tra classicismo e modernità. Ciò
fu ampliato anche dal passaggio della Guerra Civile, che vide trasformare il campus universitario in un campo di battaglia. Gli anni di ricostruzione e gli
interventi di urbanizzazione della seconda metà del 900 hanno completamente trasformato il progetto originario di inizio secolo.
Il presente lavoro ha come oggetto la valutazione delle prestazioni strutturali statiche dei moduli H ed I dell’edificio della sede della Escuela Técnica Superior de Arquitectura de Madrid.
Tale studio è stato basato sulle Norme Tecniche per le Costruzioni di cui D. M. 14 gennaio 2008 del Ministro delle Infrastrutture. Vengono definiti “principi per il progetto, l’esecuzione e il collaudo delle costruzioni, nei riguardi delle prestazioni loro richieste in termini di requisiti essenziali di resistenza meccanica e stabilità, anche in caso di incendio, e di durabilità” Le NTC forniscono quindi i criteri generali di sicurezza, precisano le azioni che devono essere utilizzate nel progetto, definiscono le caratteristiche dei materiali e dei prodotti e, più in generale, trattano gli aspetti attinenti alla sicurezza strutturale delle opere” Le suddette Norme sono state comprovate anche con gli Eurocodici, poiché l’edificio oggetto di studio è sito in Madrid, in modo da seguire il processo metodologico del “percorso conoscitivo” stabilito nel paragrafo 8.5 delle nuove Norme Tecniche, ma utilizzando per l’analisi di verifica i valori forniti dagli Eurocodici.
Per la valutazione delle prestazioni statiche strutturali, è stato preso come riferimento il paragrafo 5 del capitolo & delle NTC 08, relativo alla “Valutazione della sicurezza e la redazione dei progetti” relativi alle costruzioni esistenti, seguendo le indicazioni fornite:
 
• Analisi storico-critica, ai fini di ricostruire il processo di realizzazione e le successive modificazioni subite nel tempo dal manufatto, nonché gli eventi
che lo hanno interessato”.
• Rilievo: geometrico-architettonico e strutturale Il primo per individuare la geometria complessiva dell’organismo ed eventuali modifiche avvenute
nel tempo, desunte precedentemente dall’analisi storica; inoltre dovrà essere correlato dal rilievo delle alterazioni e degradazioni dei materiali.
Infine il rilievo strutturale, ai fini di riportare l’organismo resistente della costruzione, con l’analisi dei nodi ed il rilievo dei quadri fessurativi e del
meccanismi di danno.
• Caratterizzazione meccanica dei materiali, ai fini di una adeguata conoscenza delle caratteristiche meccaniche dei materiali e del loro degrado,
correlata sia dall’analisi delle norme dell’epoca della costruzione dell’edificio ma anche da verifiche visive in situ.
• Determinazione dei livelli di conoscenza e i correlati fattori di confidenza, “sulla base degli approfondimenti effettuati nelle precedenti fasi cono-
scitive”.
• Definizione del modello strutturale, dei valori delle azioni e le relative combinazioni dei carichi da considerare nella verifica statica.
• Eventuale progettazione di interventi migliorativi in base all’analisi delle criticità riscontrate nella fase di interpretazione dei risultati delle verifiche.

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