INTRODUZIONE
Le grandi perdite economiche e sociali causate dal verificarsi di eventi sismici hanno incentivato, negli ultimi decenni, gli studi sul rischio sismico con l’obiettivo di formulare delle strategie per la mitigazione delle conseguenze di tali eventi. In termini economici, il rischio sismico è definibile come la possibilità di perdita di proprietà o di funzionalità degli edifici e delle strutture in genere a causa di un terremoto.
Con l’ordinanza OPCM 4007/12 viene introdotta l’analisi della Condizione Limite per l’Emergenza (CLE) << che ha lo scopo di verificare i principali elementi fisici del sistema di gestione delle emergenze definiti nel piano di protezione civile (luoghi del coordinamento, aree di emergenza e infrastrutture di collegamento) al fine di assicurare l’operatività del sistema stesso dopo il terremoto >>.
L’ analisi della CLE viene condotta in concomitanza o a seguito degli studi di Microzonazione Sismica e, come per questi, nella sua realizzazione devono essere seguite modalità di rilevamento e archiviazione secondo specifici Standard. Per la gestione dell’emergenza sismica, è fondamentale, nell’analisi della CLE, il funzionamento dell’insediamento urbano e dei suoi elementi in relazione al contesto territoriale; sulla base di quest’obiettivo sono state elaborate 5 schede specifiche di rilevamento che verificano il sistema di gestione dell’emergenza (edifici strategici – scheda ES, aree di emergenza – scheda AE, infrastrutture di accessibilità e connessione – scheda AC, aggregati interferenti – scheda AS, unità strutturali – scheda US).
L’attività svolta in questo studio, predispone ex novo l’analisi della CLE per la località di Monterone, piccola frazione toscana appartenente al Comune di Sestino.
Lo studio ha permesso di realizzare il piano per la gestione dell’emergenza, ubicando nel contesto territoriale le funzioni strategiche e le aree individuate dal Comune soltanto sulla base di un elenco descrittivo.
Un aspetto significativo di questa ricerca è quello di incrementare il lavoro di analisi sugli insediamenti urbani storici, dopo aver individuato le possibili soglie di danneggiamento fisico e funzionale che gli edifici potrebbero subire a seguito di un evento sismico, analizzando quindi in maniera più dettagliata gli aggregati maggiormente interferenti che prospettano sulla viabilità di connessione.
Il lavoro si conclude con la presentazione di un intervento di riqualificazione urbana e ambientale del nucleo storico di Monterone, redatto sulla base del precedente piano del 1978 e di una restituzione dell’assetto planivolumetrico del nucleo storico, resa possibile dall’integrazione tra un accurato rilievo laser scanner e una minuziosa analisi delle piante catastali di tutte le unità strutturali che lo compongono.








