INTRODUZIONE
Il manufatto oggetto di studio è il palazzo comunale di Ficarra, un piccolo comune della Sicilia nord-orientale sito in provincia di Messina.
Ficarra sorge sui monti Nebrodi a quota 450 m circa s.l.m.; il territorio comunale ha una superficie di 18,62 km2. Il territorio è diviso su tre colline: in quella sud-occidentale vi è il centro (che a sua volta è sormontato dalla collina del convento, da quella della chiesa madre e da quella della fortezza carceraria). In quella centrale le contrade di Serro, Crocevia e Pietra della Zita, in quella nord-orientale la contrada Matini. Le tre colline sono divise da due valli in cui scorrevano il torrente di Brolo e un suo affluente. La valle sud-occidentale, che divide il territorio di Ficarra da quello di Naso e Sinagra, è invece solcata dal torrente Naso.
Nell’area dei Nebrodi gli insediamenti e gli abitati sono distribuiti sopra creste rocciose a dominio di profonde vallate con l’evidente funzione di controllo del territorio. Anche il tessuto storico di Ficarra risponde a questa tipologia architettonica; il suo abitato è caratterizzato dalle tre grandi emergenze architettoniche: il castello, la Chiesa Madre e il convento francescano.
Partendo dal castello l’abitato si sviluppa seguendo un andamento a chiocciola e in funzione delle curve orografiche; assume uno sviluppo a ventaglio sul versante meno ripido del colle, quello sud-occidentale; dalla piazza, perno di tutto il paese, parte il secondo impianto con centro nella Chiesa Madre dedicata all’Annunziata dove si sviluppano gli edifici residenziali più importanti di Ficarra.
Il palazzo comunale si colloca ai margini del centro storico del paese (nell’area che si sviluppa attorno alla Chiesa Madre), nell’agglomerato urbano al quale appartengono anche la Chiesa della Badia (dell’ex Monastero delle Benedettine), la Scuola elementare ed il Palazzo Piccolo Cupane, e delimitato dalle vie Roma e Umberto I, dalla Piazza Monastero e dalla Piazza Piersanti Mattarella. L’impianto volumetrico, impostato su una pianta non del tutto regolare, è semplice; l’edificio si articola su due livelli: un piano terra ed un piano primo con copertura piana praticabile per la sola manutenzione e lucernario sul vano scala. Il prospetto principale si affaccia sulla Piazza Piersanti Mattarella; uno dei lati corti, quello orientale, si apre su via Roma; parte del prospetto secondario delimita il cortile della scuola, mentre il resto dà sul vicolo confinante con il Palazzo Piccolo Cupane. L’accesso principale al fabbricato avviene da Piazza Piersanti Mattarella; attraverso il quale si accede al vano scala che diventa il nodo di tutto il fabbricato. Il prospetto principale è scandito dalla regolarità delle aperture e dalla fascia marcapiano che gira anche su via Roma.
Il primo passo della conoscenza consiste nella corretta e completa identificazione dell’organismo e nella sua localizzazione sul territorio, al fine di individuare la sensibilità della fabbrica nei riguardi dei diversi rischi ed in particolare di quello sismico.
Secondo l’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n° 3274 del 20 marzo 2003, diventata legge nel maggio 2005, il municipio ha un fattore di importanza pari ad 1,4 in quanto edificio strategico la cui funzionalità durante un evento sismico assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile. È stato reso obbligatorio procedere alla verifica sismica entro cinque anni dalla data della presente ordinanza.
Il primo studio è consistito nella ricostruzione della storia sismica e idrogeologica di Ficarra e del sito attraverso i dati storici riferiti al territorio. Se si riesce a documentare un periodo sismico abbastanza lungo si può affermare che il massimo storico può essere interpretato come massimo atteso; è necessario non solo studiare gli effetti del sisma nel corso dei secoli attraverso le fonti storiche e bibliografiche, ma anche avviare un’analisi diretta sull’edificato attraverso una dettagliata campagna di rilievi architettonici e strutturali ed una specifica analisi dello stato di conservazione dei fabbricati.
Per la valutazione della «vulnerabilità sismica» del manufatto, ovvero la sua predisposizione a subire danneggiamenti di vario livello per ipotetici sismi in dipendenza delle caratteristiche costruttive proprie, è stato necessario identificare un modello strutturale compiendo un percorso conoscitivo partendo dalla ricerca delle fonti documentarie presso l’Archivio Comunale di Ficarra, l’Archivio Storico Diocesano di Patti, l’Archivio di Stato di Messina e il Genio Civile di Messina, e proseguendo con diversi sopralluoghi che hanno portato alla realizzazione di un dettagliato rilievo geometrico e strutturale che, accompagnato dalle informazioni sulle proprietà materico-costruttive e meccaniche sul fabbricato, è necessario per un accurato studio analitico dello stesso.
La quantità e la qualità dei dati acquisiti determina il metodo di analisi e i valori dei coefficienti parziali di sicurezza da adoperare per ciascun materiale da costruzione. Ai finidella scelta del tipo di analisi e dei valori dei coefficienti parziali di sicurezza vengono definiti i livelli di conoscenza3 e di conseguenza i fattori di confidenza. Le verifiche fatte sul palazzo comunale di Ficarra partono dal principio che le murature sono edifici scatolari costituiti da superfici bidimensionali, le pareti, che vengono sollecitate da azioni nel piano e fuori dal piano, determinate dai carichi applicati; ovvero: – azioni di gravità corrispondenti al normale esercizio delle strutture; – azioni sismiche, cui corrispondono forze e spostamenti orizzontali determinati dalle masse agenti.
Le proprietà fondamentali in base alle quali si classifica una muratura sono la resistenza caratteristica a compressione fk, la resistenza caratteristica a taglio in assenza di carichi verticali fvk0, il modulo di elasticità normale secante E = 1.000 x fk, il modulo di elasticità tangenziale secante G = 0,4 x E. Le resistenze caratteristiche fk e fvk0 sono determinate o per via sperimentale su campioni di muro o, con alcune limitazioni, in funzione delle proprietà dei componenti. I riferimenti normativi sono il D.M. del 20 novembre 1987 e relativa circolare del 1989, il D.M. del 16 gennaio 1996 e il D.M. del 14 gennaio 2008. Vengono effettuate le verifiche obbligatorie per legge: – la verifica dei solai in latero-cemento con il metodo delle tensioni ammissibili sulla base dei principi della Scienza delle Costruzioni; – la verifica statica della muratura secondo quanto stabilito dal decreto del 1987, per la quale si riducono le tensioni caratteristiche con opportuni coefficienti di sicurezza; – la verifica sismica secondo i dettami dei decreti del 1996 e del 2008.

















