Abstract
Questo studio ha come oggetto la valutazione delle prestazioni strutturali del Teatro dell’Accademia dei Rassicurati di Montecarlo (LU), sulla base delle Norme Tecniche per le Costruzioni di cui al D.M. 14 gennaio 2008 del Ministero delle Infrastrutture.
L’edificio, inserito in due schiere urbane collegate dai cortili interni, è stato realizzato a partire dal XVIII secolo all’interno di abitazioni preesistenti, su progetto dell’ingegnere granducale Antonio Capretti. Nel corso dei secoli il teatro ha subito interventi e ampliamenti soprattutto alla ricerca di nuovi spazi di servizio alla funzione principale. Tra il 1967 e il 1973 la sala teatrale è stata oggetto di opere che hanno interessato il sistema dei palchi e la volta della platea, e che
hanno portato all’inserimento di strutture in acciaio di sostegno.
Per valutare le prestazioni strutturali dell’edificio, è stato messo in atto il percorso metodologico indicato per lo studio degli edifici esistenti nella normativa tecnica; in particolare questo prevede la ΄analisi storico documentale΄, al ine di reperire una documentazione sufficientemente completa sulla storia costruttiva del manufatto, un accurato ΄rilievo geometrico-architettonico΄ con l’analisi dei materiali e del loro degrado, il ΄rilievo geometrico-strutturale΄ con la caratterizzazione meccanica dei materiali e l’analisi dei nodi e dei collegamenti, il rilievo dello stato fessurativo con la diagnosi dei dissesti, la definizione dei livelli di conoscenza e dei relativi fattori di confidenza della struttura, la costruzione del ΄modello strutturale΄ che evidenzi il comportamento reale
della struttura in base alla conoscenza raggiunta, sul quale effettuare le verifiche statiche e l’eventuale progettazione di interventi migliorativi sulla base delle criticità riscontrate nella fase di interpretazione dei risultati delle verifiche.
Lo studio ha approfondito la valutazione delle prestazioni dell’edificio che ospita la sala teatrale, in quanto rappresenta la parte più antica del teatro e quella dove gli interventi del secolo scorso hanno determinato un maggior grado di incertezza.
Introduzione
Il presente studio di tesi ha come oggetto la valutazione delle prestazioni strutturali di un teatro settecentesco, vero e proprio monumento della comunità in cui è inserito.
Il riuso edilizio, il restauro e la conservazione degli edifici sono ambiti di discussione attuale nelle discipline architettoniche, ma viste anche le esperienze degli ultimi anni, il futuro professionale non potrà prescindere dall’affrontare la problematica della messa in sicurezza degli edifici esistenti, del loro miglioramento e adeguamento sismico. Normative sempre più accurate in materia di intervento sull’esistente hanno tracciato puntualmente l’iter da seguire nelle
varie forme di intervento, esigendo al tempo stesso un approccio metodologico e uno spessore conoscitivo da parte dei professionisti sempre più elevato.
Al giorno d’oggi la valutazione della sicurezza di un manufatto edilizio storico implica necessariamente la considerazione di una pluralità di aspetti tra i quali rientrano il rispetto del valore culturale, la preservazione dell’aspetto estetico, la comprensione del significato sociale dell’edificio nel tessuto urbano che lo circonda, la chiara consapevolezza della sua configurazione strutturale, così come la comprensione della meccanica e delle sue eventualità vulnerabilità, senza dover demandare tali competenze a figure professionali diverse.
L’edificio oggetto di questa tesi di laurea, il Teatro dell’Accademia dei Rassicurati di Montecarlo (LU), è un edificio settecentesco che ha subito nel tempo interventi e ampliamenti. Spostata la sede teatrale dell’Accademia nel lotto attuale a partire dal 1750, il teatro viene chiuso alla fine del secolo, per poi tornare in attività solamente a seguito del progetto di ristrutturazione e ampliamento dell’ingegner Antonio Capretti. Se da una parte la storia del teatro evidenzia la volontà di tutelare il valore culturale e sociale dell’edificio con interventi di restauro conservativo, dall’altra la comprensione dell’apparato strutturale, ridefinito alla ine degli anni Sessanta del secolo scorso con un intervento che ne ha modificato la facies originaria, lo inserisce tra quella serie di progetti che realizzati nel Novecento, miravano a trasformare un qualsiasi impianto architettonico preesistente da struttura portante a struttura portata, nell’ottica di una corrente
essenzialmente ingegneristica dell’architettura.
L’edificio, proprietà del Comune di Montecarlo, conserva ancora la vocazione con il quale è nato alla metà del Settecento e tutt’oggi accoglie spettacoli ed eventi di vario tipo.





