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Linee guida per lo studio dei danni da sisma sul patrimonio edilizio esistente: i casi di San Possidonio e Medolla

Relatore: Prof. Arch. Silvio Van Riel
Correlatore: Arch. Francesco Pisani, Arch. Iader Carlini
Laureando:Moreno Rossi
A.A.:2014/2015

Abstract

Le presenti linee guida forniscono indicazioni per lo studio dei danni da sisma sugli edifici in muratura appartenenti al contesto territoriale della Bassa Modenese, in particolare quello dei Comuni di Medolla e San Possidonio interessati dalle distruzioni operate dagli eventi sismici del 20 e del 29 maggio 2012. Tale ambito territoriale direttamente interessato dal sisma presenta i caratteri tipici della bassa pianura emiliana a sud del fiume Po, dove l‟assetto territoriale storico, la geomorfologia e il reticolo idrografico naturale ed artificiale ne rappresentano i caratteri distintivi che lo differenziano da altri della Regione
emiliano-romagnola. I recenti eventi sismici sono entrati con prepotenza nel vissuto di un contesto caratterizzato dall‟attività agricola, dagli insediamenti produttivi agroalimentari e naturalmente dal patrimonio edificato nel suo complesso.
Il documento contiene indicazioni utili ad affrontare in maniera complessiva i problemi costruttivi inerenti le specifiche peculiarità dell‟area considerata, e quindi fornire criteri di studio che potrebbero non risultare di validità generale; infatti il livello di danno effettivo scaturisce da un‟accurata valutazione dell‟insieme corrispondente a ciascun caso, attraverso l‟analisi delle fabbriche e l‟interpretazione delle cause del danneggiamento, al fine di pervenire, in modo congruente e giustificato, alla successiva individuazione degli interventi strutturali necessari per la definizione delle modalità operative sul costruito, ovvero i criteri di intervento e prevenzione. Esso si articola in una parte generale riferita al contesto geologico e geofisico, ovvero l‟analisi della sismicità storica, delle cause del recente sismica e delle conseguenze che ha avuto sul territorio, e in successive parti dedicate all‟analisi di specifici edifici in muratura e misti, suggerendo un approccio intuitivo, non meno logico tuttavia, considerata la realtà dei fatti, vale a dire la complessità propria degli edifici costruiti in muratura, secondo modalità e con caratteri diversi, da regione a regione e da periodo a periodo. A tal proposito si rammenta che i suddetti edifici sono collocati all‟interno dei Comuni di Medolla e San Possidonio, i quali rappresentano il loro territorio, la loro storia, la loro cultura e le loro tradizioni, cioè connotati distintivi e di appartenenza che si sono riscontrati ben radicati e che sicuramente rappresentano il lato migliore del nostro paese. Si tratta pertanto di un documento che rappresenta un piccolo tassello nelle conoscenze ed esperienze elaborate, sempre rivedibile ed aggiornabile, che si muove all‟interno di un‟alta tradizione degli studi italiani sugli edifici murari e sui loro comportamenti sotto le azioni sismiche, quali ad esempio quelli del professore Salvatore di Pasquale che per primo puntò a rinnovare radicalmente mentalità e criteri per affrontare lo studio dei problemi di verifica e comprensione della stabilità, sicurezza e resistenza delle murature storiche. Occorre a tal proposito evidenziare che fino agli eventi sismici dell‟ultimo decennio, la maggiore parte dei lavori eseguiti per la sicurezza antisismica non sono stati di qualità. Di solito, si è trattato di progetti che non si sono preoccupati di guardare la “fabbrica”, la quale è stata volutamente ignorata nella miope convinzione che fosse a priori inadeguata e maturando l‟idea che l‟unica soluzione possibile fosse quella di soprapporsi letteralmente all‟esistente, utilizzando i criteri costruttivi del nuovo e adottando modi di intervenire quantomeno impropri. L‟esperienza condotta sugli edifici di San
Possidonio e Medolla danneggiati dall‟evento sismico del 20 e 29 maggio 2012, ha permesso di proporre linee guida per l‟indagine finalizzata alla diagnostica e ed alla comprensione della vulnerabilità sismica degli edifici in muratura, che possa condurre alla scelta degli interventi maggiormente compatibili e corretti, ma soprattutto accrescere la consapevolezza e la sensibilità sul tema del rischio sismico.
“Conoscere” per intervenire

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