Terrazze sull’Adriatico

18 Febbraio 2021
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L’OBIETTIVO DELLA RICERCA

Dal breve colloquio avuto con parte dell’amministrazione di Saludecio si cerca di stendere in modo sintetico le tappe del lavoro da svolgere per giungere al restauro ambientale delle tre frazioni del comune interessate da un problema di degrado territoriale, ambientale e paesaggistico.

Il lavoro da svolgere punterà su un indagine analitica della situazione. Siamo convinti infatti che da una attenta e approfondita analisi interdisciplinare sull’area interessata dal degrado si possano ottenere sia validi risultati per individuare le linee di intervento per una riabilitazione territoriale, ambientale e paesaggistica che uno strumento efficace per la progettazione di nuove aree di espansione. Correggendo, fin dove possibile, gli errori eseguiti in passato che hanno determinato una situazione altamente compromessa e degradata e indicando coerenti e responsabili strumenti per atti governativi e di gestione territoriale più responsabili e consapevoli delle proprie risorse e fragilità territoriali si auspica un miglioramento di qualità urbana e territoriale che ha come diretta conseguenza un miglioramento della qualità della vita.

LE TAPPE

Il lavoro potrebbe articolarsi nelle seguenti tappe per andare a determinare un intervento di massima:

  1. INDIVIDUAZIONE E PERIMETRAZIONE DELLE AREE  DI INTERVENTO
  2. QUADRO CONOSCITIVO
  3. SINTESI  ED INTERPRETAZIONE DEI DATI RACCOLTI
  4. LINEE GUIDA PER IL RESTAURO E LA PROGETTAZIONE

Individuazione e perimetrazione delle aree  di intervento

Per iniziare il lavoro occorre partire da una ricerca cartografica. La cartografia risulta indispensabile per avere cognizione delle aree su cui intervenire ed è uno strumento di conoscenza del quadro fisico territoriale e sunto delle scelte amministrative.

Saranno indispensabili  la CTR, possibilmente in formato vettoriale, gli estratti del piano regolatore (piano strutturale) delle aree interessate, mentre potranno essere reperiti catastali sia d’archivio che recenti, foto aree, utili anche per indagini successive.


Quadro conoscitivo

Il quadro conoscitivo è uno degli elementi fondamentali per la fase di analisi.

Il quadro conoscitivo delle aree in esame potrà comprendere l’analisi:

  • Risorse territoriali, ambientali e paesaggistiche
  • Fragilità territoriali naturali e antropiche
  • Ricerca storico-culturale: storia, economia, società evoluzioni che hanno caratterizzato il territorio che ne hanno fatto comprendere le sue vocazionalità e gli elementi ed le situazioni che le hanno disperse.

Per sviluppare questa parte bisogna svolgere un lavoro attento di raccolta dei dati.

Potrà essere utile il PTCP della Provincia di Rimini, il PRG del comune di Saludecio, i documenti dell’ ADS di Rimini e della biblioteca Gambalunga.

I dati raccolti dovranno essere in formato digitale (dwg, shape, doc, xls, tiff, jpg) per consegnare all’amministrazione un tipo di lavoro “aggiornato e aggiornabile”.

Risulterebbe utile in questa fase di analisi eseguire un censimento territoriale e paesaggistico dei manufatti storici e soprattutto di edilizia comune esistenti, attraverso una schedatura, da svolgere (in base alle”forze”) in modo totale o per campioni:

  • censimento urbano: la ricerca storica e cartografica dovrebbe aver fatto emergere l’evoluzione della forma urbana da qui potrebbe essere svolto il censimento di infrastrutture, di luoghi pubblici di edifici pubblici, di aree verdi, impianti sportivi, edifici di culto etc.;
  • censimento tipologico: rintracciare le tipologie edilizie e le loro destinazioni d’uso;
  • censimento elementi costruttivi: per le tipologie edilizie analizzare maggiormente il dettaglio e i materiali da costruzione degli elementi verticali, orizzontali di finitura (coperture, infissi, intonaci, tinteggiature…)
  • censimento extraurbano: censimento dei caratteri paesaggistici del luogo, infrastrutture di collegamento, aree agricole, aree a pascolo, aree boscate, etc.

Per svolgere un censimento risulta necessario creare delle apposite schede che in seguito dovranno essere compilate e che saranno la fonte primaria per le linee guida di restauro e di progetto. La schedatura compiuta ad un livello di analisi deve essere intesa come elemento di conoscenza approfondita dell’esistente e si dovrà avvalere di materiale cartografico e fotografico. Per il quadro conoscitivo sarà necessario reperire anche tutti gli strumenti urbanistici esistenti in modo da creare un integrazione e una analisi anche delle scelte esistenti e future.

Sintesi  ed interpretazione dei dati raccolti

Per questa fase di sintesi può essere tentata un applicazione della formula della densità di rischio a micro livello attraverso una griglia di passo inferiore e rapportato in seguito alle precedenti esperienze della tesi. Il territorio in esame e i dati raccolti possono costituire un ulteriore tentativo di sperimentazione della metodologia. Con un’analisi più dettaglia e una raccolta dati più approfondita si auspica che il lavoro di sintesi possa mantenere la sua caratteristica di interdisciplinarietà e sostanziarsi di nuovi contributi.

Linee guida per il restauro e la progettazione

Dall’analisi territoriale, paesaggistica urbana ed extraurbana si potranno identificare delle linee guida per una riabilitazione, riqualificazione ambientale delle aree degradate e soprattutto, attraverso la conoscenza delle errate scelte urbanistiche ed edilizie del passato, riuscire a comprendere attraverso la scrupolosa indagine scientifica condotta, delle linee di indirizzo per la nuova pianificazione (individuazione di aree interessate alla nuova espansione con attente indicazione tipologiche e tecnologiche). Le linee guida per avere efficacia, probabilmente dovranno essere recepite dagli strumenti urbanistici vigenti PRG, regolamenti urbanistici, regolamenti edilizi, etc..

La forza delle linee guida è nel loro valore scientifico, perché si tratta di indicazioni ottenute da una serie di studi approfonditi e di ricerca su tanti aspetti del territorio in esame. Non nascono dall’idea di un singolo ma si sostanziano di molteplici contributi che hanno tutti lo stesso obiettivo: una migliore qualità urbana e una più consapevole e sostenibile gestione delle proprie risorse proprio attraverso l’approfondita conoscenza delle proprie fragilità.

L’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

L’organizzazione del lavoro, che dovrà avvenire insieme a tutti i soggetti coinvolti in questa ricerca, si potrebbero così schematizzare:

  • sopralluoghi
  • programmazione concettuale e temporale degli obiettivi
  • raccolta dati (indispensabile la disponibilità dell’amministrazione interessata)
  • divisione del lavoro in  base alle competenze e disponibilità dei partecipanti al progetto
  • incontri periodici di confronto e aggiornamento sulla ricerca